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U.16 domenica 27/09/2015

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Imperia 27 settembre 2015 

incontro di barrage - girone ripescaggio

Imperia Rugby – Amatori & Union Rugby Milano

Se si pensava che la preannunciata trasferta contro il Valle Camonica sarebbe stata lunga e dura provate ad immaginare quando si è scoperto che per una serie di eventi, ranking ed incroci di altre squadre che si erano già incontrate precedentemente, si sarebbe dovuti andare ad Imperia….

Non si cercano giustificazioni ma dobbiamo ammettere che le 3 ore e mezza di pullman e la levataccia di domenica mattina, chissà a che ora erano andati a letto i nostri ragazzi, non ci ha di certo aiutato. Detto questo per la cronaca i nostri avversari erano come al solito più grossi ma nel complesso assolutamente abbordabili.

Purtroppo ci presentiamo in campo con qualche assenza in alcuni ruoli chiave che destabilizzano il delicato equilibrio che si sta creando in questo inizio di stagione e che ci aveva portato alla bella vittoria di settimana scorsa contro il Seregno.

Ma la partita è importante, anche in questo caso “dentro o fuori”.

U.16 - imperia.jpg - 124.30 KB

 

Al barrage che definisce il prossimo girone Elite Nord Ovest, i ragazzi sentono particolarmente la tensione ma sono un po’ frastornati dal viaggio e ci mettono un po’ a carburare, già durante il riscaldamento si avverte la poca concentrazione e le palle in terra sono parecchie, troppe, e comunque molte più del solito. E’ già da qui che prima Mauro poi Alfo ed infine Renato cominciano e cercare di dare la scossa a voce piena che risuona in tutto il centro sportivo.

Inizia la partita e una parte dei nostri ragazzi è rimasta con la testa a Milano, inoltre un infortunio dell’ultimo secondo obbliga i tecnici a modificare ulteriormente l’assetto in campo e non tutti si fanno trovare pronti. Resistiamo solo qualche minuto… chi fa cosa?? C’è un po’ di confusione e anziché cercare un gioco tecnico accettiamo il loro basato sullo scontro fisico che, superiori individualmente vincono la sfida, ed in sfondamento sono in meta al 3° del primo tempo trasformando poi agevolmente.

Per quasi tutto il resto del primo tempo riusciamo a contenere i liguri, e a volte facciamo capolino dalle parti dei 22 avversari;  ma i troppi errori in fase di trasmissione, e l’ostinazione a cercare  lo spunto personale ci porta ad isolarci facendoci regolarmente perdere il possesso.  E si sa che, se non hai il possesso…. in meta ci vanno gli altri, che ci castigano ancora alla fine del primo tempo dove nonostante un Francesco Dimaio ben ispirato che non manca un placcaggio, subiamo il sovrannumero di ben tre Imperiesi, che dopo 2 off-load vanno in meta con l’ala sulla bandierina, ottima la trasformazione per nulla facile da quella angolazione.

Nel secondo tempo entriamo in campo più concentrati, si potrebbe dire, finalmente in 15. E ci proviamo mettendocela tutta, manca ancora un equilibrio di squadra ma attacchiamo in modo più determinato e con un miglior sostegno rispetto al primo tempo, ma non riusciamo quasi mai a fare viaggiare la palla a largo dove potremmo fare la differenza. Riusciamo a contenere bene i nostri avversari che faticano parecchio a guadagnare metri ed iniziano a fare parecchi errori dovuti anche dalla nostra maggior pressione. Arriviamo spesso nei loro ventidue e più volte ci mancano solo pochi metri, a volte centimetri per una meta che sarebbe super meritata e che potrebbe darci l’entusiasmo per riaprire la partita. Ma come spesso accade subiamo un azione in contropiede, e partendo dalla propria metà campo il secondo centro dell’Imperia ci punisce con la terza meta al 10’ del secondo tempo, anche questa trasformata da un 10 ben ispirato.

Mettiamo in campo forze fresche e continuiamo a giocarcela fino in fondo ma continuiamo a commettere troppi errori e troppi falli dovuti alla poca esperienza del gioco in under 16. C’è ancora molto da lavorare ma la squadra è unita e rimane unita fino alla fine quando al 30’ del 2° tempo arriva anche la meta del pilone n. 1 dell’Imperia che porta a 4 (troppe per il gioco visto in campo) il numero delle mete subite, il 10 ligure ormai sgonfio sbaglia l’ultima trasformazione.

Nel complesso la trasferta in terra ligure ci ha messo davanti ai nostri limiti ma anche alle nostre potenzialità, ci ha fatto capire che se ci diamo dentro possiamo arrivare ad un ottimo livello, che il gruppo è solido e che nessuno è insostituibile.

A.A.

 

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U.16 - 24 e 25 gennaio 2015

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1
La meta della domenica La meta della domenica La meta della domenica La meta della domenica La meta della domenica
25/26 gennaio 2015
Rugby Delebio - AMBROSIANA Rugby Milano
AMBROSIANA Rugby Milano – Rugby Mantova
Na mataku hoki tetahi mea (Tanta paura per niente).
Per tutta la settimana prima dell’incontro ha aleggiato nell’aria il profumo di salsedine del lontano oceano Pacifico Meridionale, delle mimose, acacia molto diffusa; si sono rincorsi il verso del kiwi, uccello simbolo nazionale e il vento sulle vele delle barche di Auckland; si sono fatti incubi maori e pakeha.
Preoccupazione lecita visti gli ultimi risultati conseguiti sul campo da Mantova grazie anche alla presenza di due ragazzi neozelandesi in Italia primo risultato del “South Pacific Project”, progetto di scambio internazionale tra i ragazzi del Rugby Mantova e i ragazzi della Saint Kentigern Private Schools di Auckland.
Insomma, i due Kiwi Frazer Harrison e Mitchell Gibson, hanno tolto il sonno a qualche Bauscia ambrosiano.
L’appuntamento è al Ripamonti per una sfida che si preannuncia interessante.
Tra il pubblico di fede milanese, il passatempo preferito del pre-gara è “trova il neozelandese”. Non essendo di origine maori ma pakeha, Frazer e Mitchell non sono facilmente riconoscibili anche perché il resto dei ragazzi mantovani sono molto cambiati rispetto a quelli incontrati all’andata. La palestra si sa, fa miracoli.
Quindi si sparano numeri di maglia o ruoli a casaccio, cercando di interpretare le movenze dei mantovani durante la fase di riscaldamento e collegarle ai due ragazzi delle Isole.
Nessuno si cura dei Nostri impegnati negli esercizi pre-partita, se non fosse per le solite battute di spirito ormai pronunciate a mo’ di portafortuna: “guarda che bella meta !!”, “guarda come corrono !!”
Mai come questa volta la competenza, la concentrazione, la voglia dei Ragazzi giallo-neri è stata sottovalutata.
Si arriva all’inizio del match non avendo risolto l’enigma del ruolo dei due Kiwi, con la preoccupazione dissimulata perfettamente dal tifo meneghino, e con la speranza di non vedere i Ragazzi travolti dall’onda oceanica.
Sono solamente tre minuti e una manciata di secondi, dopo di ciò comincia a sparire tutto quanto: cenni di soddisfazione si fanno largo tra la preoccupazione iniziale, riconoscere i Kiwi comincia ad essere solamente un passatempo e non una ragione di vita, le Isole del Pacifico Meridionale riprendono la forma di una vacanza esotica.
Sono solamente tre minuti e una manciata di secondi perché un istante prima dello scoccare del quarto minuto di gioco, Lorenzo (Origgi) aggredisce il lato destro della linea difensiva mantovana e conclude una spettacolare azione alla mano dei Ragazzi che cominciano a sentirsi un po’ più All Blacks dei dirimpettai. Davide (Arena) trasforma in scioltezza.
Ambrosiana – Mantova + Kiwi = 7 a 0
È quasi un monologo. La presenza dei Ragazzi giallo-All Blacks nella metà campo e nei 22 mantovani è costante: gli avversari, meglio messi in campo rispetto alla partita dell’andata, sicuramente cresciuti dal punto di vista atletico/fisico, non riescono a imbastire nessuna azione di nota.

I Nostri sembrano in 30: difesa aggressiva sempre in avanzamento (qualche placcaggio in più significherebbe la perfezione), schieramento perfetto sia nella fase di attacco che in quella difensiva, calci di spostamento ben giocati (non sul giocatore avversario più forte), sostegno sempre presente, mischia ordinata che vince le proprie introduzioni ma che tallona anche le altre, touche che funziona offrendo un comodo possesso, unico neo l’affanno sulle ruck dove i mantovani fanno sentire il loro maggior peso.
Grazie a questo lavoro e al piano di gioco di coach Paolo, ancora Lorenzo (Origgi), oggi in giornata divina, e Fabio (Morosi) segnano le mete fondamentali per scavare un fossato oppure innalzare una diga oppure disseminare di tagliole tutto il percorso dei mantovankiwi. A voi la scelta dell’immagine preferita.
Un attimo di rilassamento ma soprattutto la rabbia agonistica di uno dei due Kiwi, e a due minuti dal termine Mantova esplora i nostri 22 (cit. Vittorio Munari) e segna, trasformando la meta.
Risultato a fine del primo tempo: 17 a 7 per i Ragazzi.
Sulle tribune dove all’immancabile ed instancabile Curva Giallo-Nera, si sono aggiunti i ragazzi della Seniores, qualche elemento della squadra reduce dalla trasferta di Lecco (Giulio Mestrangelo e Davide Cataletto), alcuni rappresentanti delle squadre del minirugby e coach Luciano “Doc” Docinto, non crediamo ai nostri occhi.
Su tutte registriamo il simpatico dubbio espresso da Maurizio (papà Di Maio): “Ma sono i nostri Ragazzi ? non è che si sono scambiati le maglie ?” e anche la scaramantica indicazione di Sirio (papà Moro): “Rossi mi raccomando, ognuno resti al proprio posto”
Durante l’intervallo riprende il gioco “trova il neozelandese” ma come semplice curiosità; la serenità si è impossessata dei presenti; c’è molta fiducia nei Ragazzi che stanno interpretando bene la partita e applicando alla perfezione il piano di gioco di coach Paolo: attenzione difensiva, uso del piede a scavalcare la linea difensiva, incroci dei tre-quarti, due line di attacco a disorientare gli avversari, sfruttare la larghezza del campo.
Il freddo si fa sentire così come l’aroma del vin brûlé.
Si riprende a campo invertito.
Andrea (Preti) fa il suo ingresso in campo per un Fabio (Morosi) ancora all’opera con un fastidioso problema al ginocchio.
Si riprende, il canovaccio non si modifica e al sesto Riccardo (Annoni) è il terminale perfetto dell’ennesima azione alla mano e va a schiacciare l’ovale sulla bandierina sinistra. Un attimo di agghiacciante panico in mancanza del fischio liberatorio dell’arbitro che tarda a farsi sentire ma poi si aggiusta tutto: il giudice era semplicemente caduto. Quarta meta della domenica.
22 a 7 Ambrosiana surclassa Mantova sul risultato ma soprattutto sul piano del gioco.
Ci divertiamo e si divertono i Ragazzi in campo.
Cambi del Mantova. Forze fresche, quelle che cominciano a scarseggiare tra i Ragazzi milanesi.
Una logica flessione psico-atletica dei Nostri permette a Mantova di raddrizzare la domenica. Un’assenza dal campo di Ragazzi di circa sei minuti e la squadra di Mantova, città inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, segna due mete con due azioni quasi identiche che, originate dai loro 22 e grazie all’apporto in special modo di uno dei due ragazzi isolani, si concludono nell’area di meta milanese.

La memoria va al weekend scorso e alla incredibile rimonta dei Ragazzi sul Como. Si pensa al peggio, alla possibile furiosa rimonta. Gli sguardi corrono incessantemente a orologi, cronometri, clessidre, orologi a cucù, meridiane, per sincerarsi dell’avvicinarsi della fine. Come sempre in questi casi, il tempo stranamente rallenta, quasi si ferma.
Sono i tredici minuti più lunghi del secolo. Al cronometrista pseudo-ufficiale, arrivano una numero infinito di richieste ma la domanda è sempre quella: “Rossi, quanto manca ?”
Si segnala anche l’entrata di Leonardo (Gennari) a dar manforte ai Ragazzi che apparentemente non danno l’impressione di cedere ne tanto meno di allentare la presa anzi, si ripresentano più volte nei 22 del Mantova senza però riuscire a concretizzare.
Certo, un paio di brillanti azioni del duo Kiwi mettono paura ma placcaggi perentori e decisivi di Lorenzo (Origgi), di Federico (Di Maio) da ricordarne uno in rimonta dopo una corsa di quasi 60 metri, fanno capire che è entrato in campo anche il grande Cuore a dare una mano laddove mancano gambe e braccia. La diga difensiva dei vari Davide (Rossi), Davide (Arena), Paolo (Crepaldi), oggi molto preciso nei passaggi e nella gestione, di Riccardo (Annoni) lungo l’out di sinistra e del rientrante Justine (Gatmaitan), strepitoso un suo rumoroso placcaggio portato sulla linea di touche, bloccano sul nascere le velleità mantovane. Il pack si fa sentire: si spinge sulle gambe e si combatte in ruck per dare modo ai tre-quarti di giocare in velocità.
Una folata via l’altra, un riciclo, un’incursione, una corsa laterale, un angolo buono e l’ovale finisce nelle saldi mani di Lorenzo (Origgi) che schiaccia in meta e scaccia gli incubi neozelandesi.
Punteggio finale: Ambrosiana 27 – Mantova 19
Il coro dei ragazzi sotto la curva è come sempre liberatorio, documento filmato di Gabriele (papà Dorfmann) pubblicato su Facebook.
Finalmente una bella giornata di sport e di cordialità.
Terzo tempo come al solito ricchissimo tra dolce e salato; menzione speciale per Marta (mamma Baldinotti) e la sua pasta da ricordare, e per Giusy (mamma Moro) per le sue lasagne da urlo.
Purtroppo la stampa ufficiale non ha potuto assaggiare niente di tutto ciò ma si fida del proprio olfatto e dall’attenta osservazione dei piatti dei Ragazzi sempre ricolmi delle due pietanze, delle due leccornie.
Dopo la straordinaria prestazione di Como, partita purtroppo segnata dalla ruvidità della squadra lariana, la corretta giornata di oggi è la conferma della crescita senza dubbio tecnica ma essenzialmente psico-fisica dei Ragazzi impegnati in questo complicato, complesso e duro girone in cui la presenza di diverse squadre di buon livello non consente un attimo di pausa.
Il livello di consapevolezza e di serenità raggiunto dal gruppo dentro e fuori dal campo ci fa sperare bene per la remuntada, per l’ascesa in classifica.

Come spesso accade, cedo molto volentieri penna e calamaio al reporter Marco (papà Preti), da tempo in odore di Premio Pulitzer, che in questa occasione veste i panni deamicisiani.
Settimana scorsa non ho potuto commentare sia il match di box comasco che la cocente sconfitta di Lecco in quanto per essere fedele alla linea editoriale della rivista magistralmente diretta e pubblicata dal maestro Rossi avrei dovuto divagare come è stato fatto a Natale, ma come è noto si è buoni solo in quel periodo !
Questo fine settimana sembrava la replica dello scorso e allora silenzio stampa.
Poi succede che durante la partita della nostra prima squadra un giocatore Amatori scorge sugli spalti il gigante buono all'anagrafe Luciano Docinto, in arte Doc, e al termine dell'incontro corre subito a salutare il "suo" Doc: in quel momento ho capito cosa è veramente il rugby e che Doc è la rappresentazione massima del rugby Amatori fino all'anno scorso, Ambrosiano da quest'anno e quindi è proprio parte di noi, dei nostri ragazzi della nostra squadra e ognuno di noi ha un "suo" Doc!
Voltiamo pagina, succede anche che prima del nostro incontro contro il Mantova, l'arbitro che è anche allenatore del minirugby del Como, porga le scuse sue e della società ai genitori che sono stati "assaliti" dai lariani lo scorso sabato: anche questo è rugby!
E poi durante l'intervista al capitano della squadra del girone 4 dopo l'allenamento del lunedì senti trasparire l'orgoglio di aver combattuto nei due big match e di aver si perso, ma di essere consapevoli di aver giocato, lottato, attaccato, insomma dimostrato di avere quella grinta che solo un giocatore di rugby può avere; incalzato da una domanda trabocchetto su chi fosse tra il Lecco e il Delebio la più forte, la risposta è stata: "noi! cioè abbiamo perso però ci abbiamo provato".
Terza lezione di rugby e allora voglio credere in questo rugby che ci piace sempre di più; non saremo i più forti, i più tecnici, i più qualificati, ma siamo i più veri e questo è quello che conta.
HCM
(Half Century Man)
Come sempre un ringraziamento a Paolo, Luciano “Doc” e Luca, un grazie ai preziosi accompagnatori ed ai sempre più numerosi fan delle Curve Giallo-Nere
Buon allenamento a tutti
Corrado Rossi

Girone 2
AMBROSIANA Milano – Rugby Mantova 27 - 19 (5 - 3)
15
ORIGGI LORENZO
14
DI MAIO FEDERICO
13
GATMAITAN JUSTINE
12
ROSSI DAVIDE
11
ANNONI RICCARDO
10
ARENA DAVIDE
9
CREPALDI PAOLO
8
MOROSI FABIO
Dal 1’ del 2T
PRETI ANDREA
7
DORFMANN RICCARDO
6
MORO MASSIMO
5
RENZONI MATTEO
4
BALDINOTTI GIORGIO
Dal 28’ del 2T
GENNARI LEONARDO
3
DONZELLI PIETRO
2
MORELLI LORENZO
1
DEDORI FEDERICO
A disposizione
18
PRETI ANDREA
19
GENNARI LEONARDO
Primo tempo:
4’ mt AMBROSIANA – Origgi (si trasformazione - Arena ) (parziale 7 - 0)
15’ mt AMBROSIANA – Origgi (no trasformazione) (12 - 0)
25’ mt AMBROSIANA – Morosi (no trasformazione) (17 - 0)
28’ mt MANTOVA (si trasformazione) (17 – 7)
Secondo tempo:
6’ mt AMBROSIANA – Annoni (no trasformazione ) (22 - 7)
15’ mt MANTOVA (no trasformazione ) (22 - 12)
22’ mt MANTOVA (si trasformazione ) (22 - 19)
28’ mt AMBROSIANA – Origgi (no trasformazione) (27 - 22)


Girone 4
Rugby Delebio - AMBROSIANA Milano 107 – 0 (17 – 0)
15
DANIELLO RICCARDO
14
GERVASI,MATTEO
13
MORDA' GIOVANNI
12
BERSANI,PIETRO
11
MESTRANGELO GIULIO
10
PAPARONI,STEFANO
9
POLETTI,NICOLA
8
WARNAKULASURIYA,AROSH
7
LOPEZ PAREDES,ALEXIS ADONAY
6
HAKEEM,KEROLOS SAMEH FIKREY
5
CUEVA PROANO STEFANO
4
PISTONE,TOMMASO
3
VALERIO,GIUSEPPE
2
CIUSANI ANDREA
1
MURGIA LEONARDO

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U.16 - 17 gennaio 2015

Postato in News U16

Tre per due. 

No, non si tratta di un’offerta commerciale e nemmeno di un test aritmetico, è il concentrato degli eventi di questa prima giornata del girone di ritorno.

Siete tutti certi che siano state giocate due partite come indicato dal calendario ?

Uhm … formalmente sì senza dubbio, nella realtà no.

 Nel Girone 2 i Ragazzi sono stati impegnati sul durissimo campo di Como e nel  Girone 4 tra le mura amiche con l’ostacolo insormontabile chiamato Lecco.

 Registriamo la netta sconfitta con Lecco sul campo Ripamonti. Troppo forte il Lecco, assoluta protagonista del Girone 4 insieme al Delebio.

Dalle poche informazioni ricevute, i ragazzi di Lecco apparivano delle dimensioni dei seniores e i Nostri Ragazzi hanno tenuto fino al 10’ poi non sono riusciti ad arginare la marea lariana.

 Sicuramente ai Ragazzi non è mancato il cuore e la volontà di non darsi per vinti ma, risultati alla mano, Lecco è schiacciasassi, scavatrice e demolitrice tutto assieme: 45 punti in classifica, 818 punti segnati contro i soli 56 subiti, 131 mete fatte contro le appena 9 subite. 

Passiamo a Como dove si sono giocate le altre due partite. 

Incontro sulla carta molto complicato per la vicinanza delle due squadre in classifica, segnale di una teorica equivalenza di valori, ma soprattutto per la fama dei giocatori del Como (17 cartellini gialli e 3 espulsioni, comprese quelle di questo ultimo sabato)  …. non certo delle educande ….

 Nella divisa giallo-nera i Ragazzi meneghini, in completo fucsia i comaschi. 

Primo tempo da dimenticare.

Si inizia con una originale interpretazione del frontino da parte di un comasco (di fatto una manata stampata sul viso di un giocatore Ambrosiana ….) non sanzionato dall’arbitro, che ricordiamo ha sempre ragione, si prosegue con incalcolabili intermezzi di pugni e calci in ruck, minacce fisiche e verbali, e, passando da un placcaggio samoano con relativa espulsione dell’artefice comasco, si termina con il punteggio di tre mete dei fucsia e zero dei giallo-neri.

Al di là dell’atteggiamento dei comaschi al limite del regolamento i Nostri Ragazzi giocano un primo tempo di gara anonimo con poco possesso di palla, attacco sterile, touche da dimenticare, idee poche e ben confuse e difesa leggera che si manifesta nell’ormai famoso placcaggio sfiorato Ambrosiano applicato da un numero considerevole di giocatori milanesi a differenza di quei pochi soliti noti, testardi e poco rispettosi dell’avversario che invece si ostinano ad eseguire il placcaggio come si deve.

Dicesi placcaggio sfiorato Ambrosiano l’atto compiuto dal difensore dell’Ambrosiana nel poggiare delicatamente le proprie mani sul corpo dell’attaccante per agevolarne la meta.

Dicesi placcaggio come si deve l’atto difensivo per eccellenza del rugby antico e moderno. 

Il primo tempo termina con i lariani in trance agonistica, in delirio di onnipotenza, nella certezza di aver oramai chiuso la partita.

Si può considerare conclusa la prima delle due partite giocate a Como.

 Sugli spalti, al freddo della bassa temperatura e dell’umidità, si contrappone il caldo degli animi che cominciano ad andare in temperatura. Tutti d’accordo però nel sottolineare le incomprensibili interpretazioni dell’arbitro che ricordiamo per l’ultima volta, ha sempre ragione.

Secondo tempo da incorniciare ed esporre al Louvre, accanto alla Gioconda del Maestro originario di Vinci.

 Ogni volta ci chiediamo quali possano essere le parole spese durante l’intervallo dai coach Paolo e Luca all’indirizzo dei Ragazzi, quali corde possano toccare, su quali leve psicologiche possano agire.

 Saranno forse minacce oppure promesse economiche ?

E se invece fosse il tè servito da Maria (mamma Crepaldi), valente accompagnatrice, a dare la carica ai Nostri prodi dall’inizio dormiente ?

Non lo sapremo mai.

Il risultato di tutto ciò è un secondo tempo recitato da miglior attore protagonista premiato con l’Oscar: velocità, semplicità, precisione, dedizione difensiva, sostegno, impegno, attenzione.

 Dagli spalti assistiamo ad eventi impensabili fino a pochi minuti prima: azioni alla mano a liberare la corsa di centri e ali, punti d’incontro puliti alla perfezione, passaggi rapidi e precisi, intelligenti calci tattici, sostegni di qualità, giocate semplici ma efficaci, pacchetto di mischia mai in affanno. 

Al 7’ Matteo (Renzoni) conclude una splendida azione in sostegno. I primi 5 punti contro i 19 dei comaschi.

 Al 15’ Massimo (Moro) schierato ala dopo l’entrata in campo di Fabio (Morosi) conclude di forza un’azione alla mano sul lato destro del campo. Arriviamo a 10 punti. 

Al 22’ Leonardo (Orlandino) è il terminale d’attacco dell’ennesima azione alla mano questa volta sul fronte sinistro. Si contano 15 punti per i giallo-neri milanesi e sempre 19 per i fucsia lariani. 

I Ragazzi ci credono. Coach Paolo ci crede. La Curva Giallo-Nera ci crede.

È come il fragore dell’onda ad infrangersi sulla scogliera, il rumore dei battiti dei cuori di tutti i presenti, milanesi e lariani, accelerati gli uni dalla vincente rimonta, gli altri dalla paura di perdere. 

Al 28’ la meta della vita rugbystica fin qui vissuta, di Capitan Federico (Dedori).

Come il possente e talentuoso Diagora di Rodi, Federico detto Dedo, si impossessa dell’ovale sui propri 10 e con una velocità superiore anche a quella della superlativa ala gallese George North, con una rabbia agonistica degna di un pitbull di razza, s’invola sulla fascia destra aggirando un paio di comaschi, abbattendone altri come birilli, rialzandosi da un placcaggio con una capriola carpiata in avanti nei 22 lariani, oltrepassa la linea di meta in completa solitudine e conclude la sua corsa schiacciando il pallone tra i pali. 

Apoteosi. Esaltazione. Delirio.

In campo, in panchina e specialmente sugli spalti, si fa fatica ad interrompere balli, canti e cori per dar modo a Lorenzo (Origgi) di calciare con successo la comoda ma altrettanto importantissima trasformazione. Il tabellino cita 22 Ambrosiana – 19 Como. 

120 secondi dopo arriva alle nostre orecchie il più bel suono della giornata: il fischio dell’arbitro. 

La festa in campo e sugli spalti è irrefrenabile non tanto per la vittoria in se stessa ma per come sia maturata. 

Ecco spiegato il titolo del pezzo odierno: una gara giocata a Milano e due a Como. 

Tralascio di raccontare gli incresciosi, inqualificabili e irresponsabili eventi del post-partita per rispetto a questo stupendo sport, a tutti coloro che lo amano (nella vittoria e nella sconfitta) e ai ragazzi che lo giocano e lo vivono con passione. 

Il resto della giornata ha visto nel Girone 2, la vittoria a sorpresa di Mantova con la capolista Varese (Mantova, nostra prossima avversaria, è in crescita grazie, pare, alla presenza di due ragazzi neozelandesi nei propri ranghi), la vittoria in trasferta di Bassa Bresciana sul campo di Rho e la difficile e sofferta vittoria di Oltremella sul campo del Parabiago. 

Nel Girone 4, Sondrio vince a Cologno e si porta al terzo posto, mentre Orio ferma la corsa del Seregno e lo raggiunge in classifica. Non pervenuto il risultato del leader Delebio, nostra avversaria nella trasferta del prossimo week-end.

 Un in bocca al lupo ai diversi infortunati, più o meno gravi.

La lista conta parecchi acciaccati ahimè, e tra questi, quelli a me noti sono:

Davide (Cataletto), Leonardo (Orlandino), Lorenzo (Origgi), Fabio (Morosi) 

Come sempre un ringraziamento a Paolo, Luciano “Doc” e Luca, un grazie ai preziosi accompagnatori ed ai sempre più numerosi fan delle Curve Giallo-Nere 

Buon allenamento a tutti

 Corrado Rossi 

Girone 2

Rugby Como - AMBROSIANA Milano                     19 - 22 (3 - 4)

 

15

ORIGGI LORENZO

 

 

14

ORLANDINO LEONARDO

 

 

13

GATMAITAN JUSTINE

Dal 1’ del 2T

MOROSI FABIO

12

ROSSI DAVIDE

 

 

11

ANNONI RICCARDO

 

 

10

ARENA DAVIDE

 

 

9

CREPALDI PAOLO

 

 

8

MORO MASSIMO

 

 

7

DORFMANN RICCARDO

 

 

6

GARBELOTTO PAOLO

Dal 10’ del 2T

BALDINOTTI GIORGIO

5

RENZONI MATTEO

 

 

4

PRETI ANDREA

 

 

3

DONZELLI PIETRO

 

 

2

MORELLI LORENZO

 

 

1

DEDORI FEDERICO

 

 

   

 

 

 

A disposizione

 

 

16

MOROSI FABIO

 

 

17

BALDINOTTI GIORGIO

 

 

 

 Primo tempo:

2’ mt COMO (si trasformazione)                                             (parziale 7 - 0)

12’ mt COMO (no trasformazione)                                                        (12 - 0)

18’ mt COMO (si trasformazione)                                                           (19 - 0)

 

Secondo tempo:

7’ mt AMBROSIANA – Renzoni (no trasformazione )                      (19 - 5)

15’ mt AMBROSIANA – Moro (no trasformazione )                        (19 - 10)

22’ mt AMBROSIANA – Orlandino (no trasformazione )                               (19 - 15)

28’ mt AMBROSIANA – Dedori (si trasformazione - Origgi)          (19 - 22)

 

 

 

Classifica provvisoria:

 

GIRONE 2

PT

V

N

P

ptf

pts

mtf

mts

ba

bd

g

dpt

coeff

oltremella

42

9

0

0

252

44

42

7

6

0

9

208

4,67

varese

39

8

0

1

271

119

47

20

7

0

9

152

4,33

rho

28

5

0

5

310

181

51

30

6

2

10

129

2,8

bassa

27

5

0

5

201

174

33

29

5

2

10

27

2,7

ambrosiana

27

5

0

5

208

233

35

39

5

2

10

-25

2,7

mantova

24

5

0

5

208

330

33

54

4

0

10

-122

2,4

como

20

4

0

5

175

202

29

33

3

1

9

-27

2,22

cernusco

17

3

0

6

189

210

29

34

3

2

9

-21

1,89

parabiago

15

3

0

6

135

174

23

30

3

0

9

-39

1,67

crema

2

0

0

9

67

349

12

58

1

1

9

-282

0,22

 

 

 

 

Girone 4

AMBROSIANA Milano – Rugby Lecco                    0 – 92 (0 – 15)

 

15

BERSANI PIETRO

14

GERVASI MATTEO

13

MORDA’ GIOVANNI

12

PAPARONI STEFANO

11

MESTRANGELO GIULIO

10

CAPUA ANDREA

9

POLETTI NICOLA

8

CATALETTO DAVIDE

7

CUEVA PROANO STEFANO

6

RONZA ALESSANDRO

5

PISTONE TOMMASO

4

AQUINO RICCARDO

3

VALERIO GIUSEPPE

2

CIUSANI ANDREA

1

WARNAKULASURIYA AROSH

 

 

 

A disposizione

16

MURGIA LEONARDO

17

LOPEZ PAREDES ALEXIS

18

CIANCA EDOARDO

19

DANIELLO RICCARDO

 

Classifica provvisoria:

 

GIRONE 4

PT

V

N

P

ptf

pts

mtf

mts

ba

bd

g

dpt

coeff

delebio

45

9

0

0

512

51

77

8

9

0

9

461

5

lecco

45

9

0

1

818

56

131

9

9

0

10

762

4,5

sondrio

31

6

0

5

270

261

44

42

6

1

10

9

3,1

seregno

29

6

0

4

325

180

53

28

4

1

10

145

2,9

orio

29

6

0

4

217

247

37

39

5

0

10

-30

2,9

orobic

22

4

0

5

196

381

35

60

6

0

9

-185

2,44

ambrosiana

20

4

0

6

170

395

30

64

4

0

10

-225

2

cus mi 2

18

3

0

7

137

436

23

74

4

2

10

-299

1,8

cologno

7

1

0

9

139

370

24

61

2

1

10

-231

0,7

gerundi

1

1

0

9

67

472

10

79

1

0

10

-405

0,1

 

 

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U.16 - 13 e 14 dicembre

Postato in News U16

 

Labora et labora

 

Il doppio impegno di questo ultimo weekend ha sancito una grande verità: il lavoro paga.

 

La doppia trasferta regala momenti entusiasmanti, al di là della vittoria o della sconfitta.

Le sensazioni sono sempre più nitide: i Ragazzi stanno crescendo, sta crescendo la coesione, l’amalgama.

Lo spirito indomabile unito alla convinzione nei propri mezzi, la combinazione di impegno e sacrificio, creano una lega più dura del titanio, più duttile del rame e più pregiata dell’oro.

 

Reazione rabbiosa nel contempo intelligente, di entrambe le rappresentative agli eventi varesini di domenica scorsa per i Ragazzi impegnati nel Girone 2 e al primo tempo disastroso dei Ragazzi sul campo di Seregno.

 

Andiamo con ordine.

 

Sabato pomeriggio. Il morbido manto marrone del secondo campo dietro le tribune del Rugby Parabiago, si sta rifacendo il trucco quando alla spicciolata giungiamo nel parcheggio dell’antistadio.

Sotto i riflettori, ad una temperatura che finalmente è degna della stagione, i Ragazzi si preparano.

I tifosi, la stampa, la direzione statistica, si riuniscono all’interno della modesta ma confortevole club house, sorseggiando un ottimo caffè caldo.

Lasciamo il tepore per portarci verso il campo dove i Nostri stanno concludendo il riscaldamento. Del Parabiago nessuna traccia fino a quando fa la sua entrata proveniente dagli spogliatoi, in gruppo, di corsa, gridando slogan locali con l’obiettivo di intimorire i giallo-neri meneghini.

Il match inizia. L’equilibrio regna.

Purtroppo al 9’ un insolito infortunio costringe Lorenzo “More” (Morelli) ad abbandonare il campo. Un abbraccio forte come quello di un pilone al nostro tallonatore di fiducia.

 

Equilibrio, con i Ragazzi totalmente trasformati dopo la dormita nella bruma in quel di Varese: attenti, reattivi, veloci, rapidi, cattivi (agonisticamente parlando, s’intende), capaci di una difesa ordinata, basata su spettacolari quanto solidi placcaggi che non lasciano scampo. In tribuna corrono veloci sguardi soddisfatti tra sorrisi compiaciuti da tanto bel vedere.

Ed è al 14’ che si raggiunge l’apice, la perfezione, il sublime. La meta perfetta.

Sono passati 41 anni da quel 27 gennaio 1973, quando all’Arms Park di Cardif, il gallese Gareth Edward segnò the perfect TRY durante l’incontro tra Barbarians e All Blacks.

Milioni di mete sono state segnate nella Vecchia Europa, nell’Emisfero Sud, nella Pampas Argentina, in ogni parte del globo terracqueo fino alle 17 e 45 di sabato 13 dicembre 2014.

Touche pasticciata sui 10 metri del Parabiago e successiva ruck. Dall’ammucchiata esce come Poseidone dalle acque, Fabio (Morosi) che, potente e trascinante, spinge sulla linea di touche fin dentro i “22 avversari”, creando lo scompiglio tra i galletti rosso-blu. Ma non è la classica azione solitaria o solista perché i Ragazzi salgono composti, ordinati, rapidi e decisi a rompere lo status-quo. Fabio termina la sua azione placcato da un numero imprecisato di parabiaghesi (?), ruck con le nostre prime e seconde linee ben presenti sul punto d’incontro, ovale che esce velocissimo grazie a Paolo (Crepaldi), rapidamente arriva tra le mani di Davide (Arena), poi in quelle di Davide (Rossi), poi in quelle di Federico (Di Maio) e infine in quelle di Lorenzo (Origgi) che schiaccia in meta.

E come ciliegina sulla torta, Davide (Arena) trasforma senza problemi.

I brividi scorrono sulla pelle anche adesso al solo ricordo, al solo raccontare.

L’esultanza dei Ragazzi è composta di fronte ad una giocata spettacolare. Meno misurato il tripudio sugli spalti e sulla panchina milanese.

Solo a partita conclusa, intervistando Paolo “The Coach” Demolli, veniamo a sapere che durante la settimana ai Ragazzi sono state imposte sedute durissime, estenuanti di soli placcaggi, difesa e preparazione fisica (grazie Grazia “Grace”), e che i Ragazzi sono stati punti sull’orgoglio mettendoli di fronte alle loro responsabilità (rugbisticamente parlando, s’intende). Complimenti allo Staff.

 

È proprio un bel vedere: la squadra è un’onda calma, una musica dall’andamento lento, un’unica entità, un fluido avvolgente. Disinnesca e riparte, offende e si ritrae, colpisce e svanisce.

Tutti Giocano con la G maiuscola: da Federico “Dedo” (Dedori), passando per Pietro “Donze” (Donzelli) e Alessandro “Loca” (Locatelli), alle seconde Andrea “Andre” (Preti) e Matteo “Renzo” (Renzoni), ai flanker Paolo “Garbe” (Garbelotto) e Riccardo “Dorfi” (Dorfmann), per finire con Fabio “Moros”(Morosi); l’asse Paolo (Crepaldi) e Davide “Dave” (Arena) a dettare il ritmo; i 3/4 a cominciare da Davide “Reds” (Rossi) e Federico ”Dima” (Di Maio), fino alle ali Stefano “Papa” (Paparoni) e al debuttante nel ruolo Massimo (Moro) e last but not the least, l’inossidabile estremo Lorenzo “Ori” (Origgi) e come loro, anche Riccardo “Anno” (Annoni) e Pietro “Bersa” (Bersani) impegnati nel corso del secondo tempo.

 

Tornando a noi, l’incontro viene rimesso in discussione nel punteggio, non nel gioco, da una meta all’ultimo minuto del primo tempo. Un rammarico di poco conto perché ancora negli occhi la nostra prodezza e la sensazione di un gioco migliore, della serenità dei Ragazzi che ci fa pensare positivo.

 

Il secondo tempo inizia e l’equilibrio ritorna pesante e ingombrante.

Le azioni si susseguono da una parte e dall’altra, qualche scorrettezza di troppo dei ragazzi di Parabiago non sanzionata dall’arbitro, ma sostanziale equilibrio.

In questa seconda frazione di gioco sale in cattedra il gioco al piede; Davide (Arena) e Lorenzo (Origgi) rendono vani gli avanzamenti degli avversari. Up-and-under, grabber, calcetti a scavalcare, insomma tutto il repertorio. In tribuna ci facciamo i complimenti come se fossimo noi sul campo.

Da un calcio profondo nasce la seconda meta che definiremo figlia dell’astuzia e della perseveranza.

Il pallone corre verso l’angolo destro dei 22 dei Nostri contendenti e sembra proprio che sia facile preda dell’estremo avversario. Ma non ha fato i conti con “Capitan” Federico (Dedori). I due saltano all’unisono e si contendono l’ovale che rimane saldamente in possesso dell’estremo fino a che sono i piedi a ritornare sul manto erboso (?!); ne scaturisce un corpo a corpo con Federico ad impossessarsi dell’ambita preda nell’area di meta. Pallone a terra. 12 a 5 per i milanesi.

Una rissa con un paio di cartellini gialli (uno anche per Pietro (Donzelli)) e ci si porta verso la conclusione di una piacevole ed equilibrata partita.

Ma la pennellata finale giunge al 30’: touche sui 10’ del Parabiago, ed ecco che Paolo (Crepaldi) coglie l’attimo ed in azione personale beffa una mezza dozzina di avversari (!!) e va a siglare la terza meta.

Risultato finale: 17 a 5

Festa grande in campo e sugli spalti. Grande soddisfazione. Varese è già un lontano ricordo.

 

 

 

Per raccontare le gesta dei Ragazzi sul campo di Seregno, abbiamo addirittura due contributi: Luigi (papà Daniello) e Marco (papà Preti), il primo presente sugli spalti il secondo in collegamento remoto.

 

Prima di lasciare penna e calamaio agli egregi colleghi, vorrei ricordare che l’incontro di oggi era un impegno difficile e che una buona prova oggi, avrebbe sicuramente dato moltissimo in termini di morale e l’autostima. Dai resoconti degli amici Luigi e Marco possiamo affermare che l’obiettivo è stato raggiunto

 

 

Riporto fedelmente il nero su bianco di Luigi e Marco.

 

Dopo un primo tempo dove abbiamo incassato tre mete fotocopia in solo 9 minuti e subito il loro schiacciante predominio sulle mischie, la squadra, dimostrando determinazione ed orgoglio, ha per quasi tutto il secondo tempo stoppato il Seregno nella loro metà campo facendo segnare un parziale in parità. Bellissima la nostra meta al terzo minuto dove il fulmineo Giulio (Mestrangelo) intercettando a metà campo un passaggio avversario e bruciando con un paio di finte gli avversari alle spalle ha depositato in meta il meritato bottino.

 

Oggi la sezione 2 non è in grado di redigere il referto in quanto non ancora pervenuto dal timeman ufficiale Luigi (papà Daniello), mentre il commento viene redatto in remoto su indicazione dell'inviato Alberto (papà Cataletto)

Storia magistra vitae, ovvero la storia si ripete e non importa se siano avvenimenti lontani anni o avvenimenti di solo una settimana. La storia si ripete! E noi dell'Ambrosiana facciamo di tutto perché ciò succeda. Lunedì scorso la squadra del Girone 2 ha avuto 21 minuti di imbambolamento iniziale che ha permesso agli avversari di infilare 3 mete senza alcuna reazione da parte della nostra difesa; a distanza di solo sei giorni la squadra del Girone 4, per non essere da meno, incassa nel primo quarto 3 mete lasciando agli avversari sulla fascia destra una corsia preferenziale. A nulla son servite le mosse disorientanti di Luca (Panzeri), il quale prima della partita distribuisce ai tre quarti numeri di maglia invertiti, mentre efficaci sono state le mosse del Doc nazionale (Luciano Docinto) che invia tre caballeros a rinforzare la difesa: e la musica cambia. Con la chiusura della breccia (se Doc fosse stato a Porta Pia, Firenze sarebbe ancora capitale d'Italia) la squadra, pur subendo la supremazia brianzola, incomincia a reagire prima con la meta ingiustamente annullata a Andrea (Capua), forse colpa di quella sana grinta che ti porta a schiacciare con foga l'ovale a terra tanto da farlo sobbalzare ingannando l'arbitro, e poi con la meta di Alessandro (Ronza). Parziale alla fine del primo tempo 24-5. Nella ripresa correzioni dei ruoli e l'Ambrosiana che cresce in carattere, grinta, forza, costringendo gli avversari a subire la pressione di gioco portandoli a prendere due cartellini gialli (nel dopopartita l'allenatore brianzolo si è congratulato con i nostri arrivando ad asserire che questa compagine può battere il Sondrio nella partita di recupero che verrà disputata sabato prossimo). Secondo tempo con una meta a testa, la nostra realizzata da Giulio (Mestrangelo) che intercetta la palla nei 22 avversari e vola a imprimere la segnatura. Ci giunge anche il commento ufficiale della famiglia Capua che si inchina di fronte alla prova dei ragazzi che hanno regalato 45 minuti di gioco bello, brillante, grintoso che fa ben sperare nel proseguo del campionato. L'appuntamento viene rinviato alla duplice partita casalinga di sabato prossimo con festa natalizia tutta o solo UNDER 16 AMBROSIANA.

 

 

 

Beh, che altro dire se non confermare il titolo del pezzo: lavora e lavora.

 

Vorremmo ripeterlo all’infinito, come già lo facciamo quotidianamente a parole e con il nostro esempio di genitori (e che genitori !!!).

Lavorare per migliorare, lavorare per raggiungere l’obiettivo, lavorare per essere in grado di accettare altre sfide, lavorare per sentirsi stanco ma soddisfatto di aver fatto qualcosa di grande anche se sembra una piccola cosa.

 

 

 

 

 

Come sempre un ringraziamento a Paolo, Luciano “Doc” e Luca, un grazie ai preziosi accompagnatori ed ai sempre più numerosi fan delle Curve Giallo-Nere

 

 

 

 

Buon allenamento a tutti

 

Corrado Rossi

 

 

 

 

 

 

 

 

Contributo redazionale:

Luigi Daniello

Marco Preti

Alberto Cataletto

Corrado Rossi

 

Contributo statistico:

Marco Ciusani

Luigi Daniello

Corrado Rossi

 

 

 

 

 

 

Girone 2

Rugby Parabiago - AMBROSIANA Milano                            5 – 17 (1 – 3)

 

15

ORIGGI LORENZO

 

 

14

MORO MASSIMO

 

 

13

DI MAIO FEDERICO

 

 

12

ROSSI DAVIDE

 

 

11

PAPARONI STEFANO

Dal 15’ del 2T

BERSANI PIETRO

10

ARENA DAVIDE

 

 

9

CREPALDI PAOLO

 

 

8

MOROSI FABIO

Dal 2’ del 2T

Dal 10’ del 2T

DORFMANN RICCARDO

MOROSI FABIO

7

GARBELOTTO PAOLO

 

 

6

DORFMANN RICCARDO

Dal 1’ del 2T

ANNONI RICCARDO

5

RENZONI MATTEO

 

 

4

PRETI ANDREA

 

 

3

LOCATELLI ALESSANDRO

 

 

2

MORELLI LORENZO

Dal 9’ del 1T

DONZELLI PIETRO

1

DEDORI FEDERICO

 

 

   

 

 

 

A disposizione

 

 

16

DONZELLI PIETRO

 

 

17

ANNONI RICCARDO

 

 

18

BERSANI PIETRO

 

 

 

 

Primo tempo:

14’ mt AMBROSIANA – Origgi (si trasformazione - Arena)           (parziale 0 - 7)

29’ mt PARABIAGO (si trasformazione)                                                               (5 - 7)

 

Secondo tempo:

22’ mt AMBROSIANA – Dedori (no trasformazione )                      (5 - 12)

30’ mt AMBROSIANA – Crepaldi (no trasformazione )                   (5 - 17)

 

Cartellino giallo:

DONZELLI PIETRO al 26’ del 2T

 

Girone 4

Rugby Seregno - AMBROSIANA Milano                               20 – 0  (4 – 0)

 

15

CAPUA ANDREA

 

 

14

MESTRANGELO GIULIO

 

 

13

GERVASI MATTEO

 

 

12

MEGNA LORENZO

 

 

11

MANTEGNA ANDREA

 

 

10

POLETTI NICOLA 

 

 

9

GENOVESE ANGELO

 

 

8

RONZA ALESSANDRO

 

 

7

CATALETTO DAVIDE

 

 

6

BALDINOTTI GIORGIO

 

 

5

WARNAKULASURIYA AROSH RUSHMITHA

 

 

4

HAKEEM KEROLOS SAMEH FIKREY

 

 

3

MURGIA LEONARDO

 

 

2

AQUINO RICCARDO

 

 

1

VALERIO GIUSEPPE

 

 

 

 

 

 

 

A disposizione

 

 

17

LOPEZ PAREDES ALEXIS ADONAY

 

 

19

DANIELLO RICCARDO

 

 

20

CIUSANI ANDREA

 

 

 

 

Primo tempo:

1’ mt SEREGNO (no trasformazione)                                                     (parziale 5 - 0)

5’ mt SEREGNO (si trasformazione)                                                       (12 - 0)

9’ mt SEREGNO (no trasformazione)                                                     (17 - 0)

17’ mt SEREGNO (si trasformazione)                                                     (24 - 0)

26’ mt AMBROSIANA – Ronza (no trasformazione )                       (24 - 5)

 

Secondo tempo:

3’ mt AMBROSIANA – Mestrangelo (si trasformazione - Poletti)              (24 - 12)

11’ mt SEREGNO (si trasformazione )                                                    (31 - 12)

 

 

 

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U.16 - 6 e 8 dicembre

Postato in News U16

 

Fog & missing

 

 

 

….. ehi ….. c’è nessuno ? ……

 

 

 ….. si, sono qua …..

 

 

                                                                                                                                             …. qua dove ? …..

 

 

                               ….. vicino ad una signora vestita di giallo ……

 

 

                …… sei dell’Ambrosiana ? ……

 

                                                                                                                                             …. no ….

 

                …. del Varese ? …..

 

                                                                                                                                             …. no ….

 

 

                               ….. ti sei perso ? …..

 

                                                                                                                                                              ….. si ………

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo potrebbe essere il resoconto della nebbiosa trasferta in Varese, chiamata Città giardino grazie alla presenza dei numerosi parchi e giardini che si trovano nell'ambito del comune, in gran parte pertinenze di ville edificate tra il XVIII secolo e l'inizio del XX secolo, dai nobili e più recentemente da industriali e rappresentanti dell’alta borghesia varesina.

Sfortunatamente non abbiamo potuto rimirare nessun giardino e a malapena abbiamo potuto intuire la presenza di un rettangolo di verde adibito all’antico giuoco del rugby.

 

 

Rugbysticamente parlando un weekend trascorso tra un amichevole casalinga e la nebbia varesina, tra una mancata vittoria sul campo sostituita da una vittoria a tavolino e una partita al limite della praticabilità.

 

Riceviamo e pubblichiamo, la narrazione degli eventi di sabato 6 dicembre direttamente da Marco (Preti), illustre penna meneghina:

 

Strano sabato pre ambrosiano (il santo) per l'Ambrosiana (la squadra): tutto inizia con una mail e/o una telefonata alle 13,09  che informa giocatori e supporters dell'anticipo della partita contro il Gerundi di mezz'ora!

 

Poi a due ore dal ritrovo al campo la convocazione in extremis di Arena per sostituire il costipato Poletti, e infine alle 16,57 la notizia della partita vinta 20(5) - 0(0) per mancato numero minimo di giocatori schierati dall'avversario.

 

Questa è l'annotazione dei fatti, ma grazie al talento tutto italiano di fare necessità virtù, il buon Luciano Docinto in arte Doc prende in mano le briglia della situazione e organizza l'amichevole contro i 14 di Codogno, prestando il nostro Donzelli che giocherà con la maglia rosso-blu n.24 del Gerundi e arbitrando personalmente l'incontro.

 

E vi dirò di più: vengono subito reclutati gli unici tre (sic!) Ambrosiani U16 spettatori nei ruoli istituzionali di Direttore Tecnico (Garbelotto), Accompagnatore poi guardalinee nel secondo tempo (Gatmaitan) e guardalinee (Preti).

 

Degna di nota anche la presenza sugli spalti di uno spettatore d'eccezione: Giuseppe Alì ex accompagnatore Amatori che ha dato i natali a Tommaso, nostro n.9 datosi al basket

Fischio d'inizio, ovale conquistato dalla compagine meneghina che nell'arco dei 60 minuti segna 7 mete con Ronza (4' 1T), Cataletto (10' 1T e 21 2T), Annoni (19 1T), Di Maio (24' 1T), Baldinotti (4' 2T) e Arena (25' 2T) subendone solo una al 10' del secondo tempo.

 

Dai consueti commenti post gara si evince una squadra in crescita, rapace sulle ruck con un migliorato gioco alla mano, anche se ancora troppo piatti in attacco e in difesa non tengono la linea. Da segnalare una bella e altruistica azione di Arena che intercetta sui nostri 22 metri l'ovale e scatta fino a metà campo, up and under a scavalcare l'estremo avversario sulla sinistra e, sebbene smarcato, passa la palla a Di Maio per la realizzazione della meta!

 

Infine una parola sull'arbitro, certi di non incorrere in sanzioni federali: forse emulo di Orazio Vita , il Doc nostrano ha mostrato un arbitraggio giusto nel contesto in cui si è svolto, ma alternativo al concetto intrinseco di direzione di gara, che potremmo riassumere con la seguente frase: arbitro imperfetto col gerundi(o).

 

Marco Preti

 

 

 

 

Per quanto riguarda l’incontro disputato a Varese, oltre alla presenza di nebbia naturale, annoto sul mio taccuino la presenza di nebbia nella testa di parecchi giovanotti vestiti in giallo-nero.

 

Eh, si dispiace dirlo ma questo incontro che avrebbe dovuto significare entrare nella parte alta della classifica, che avrebbe dovuto inviare rassicuranti segnali di crescita, che avrebbe dovuto consacrare il raggiungimento di un più alto livello di maturità sportiva, che avrebbe dovuto consolidare l’atteggiamento positivo intravisto negli allenamenti e nelle ultime uscite, ha sottolineato ancora una volta i limiti della squadra per quanto concerne applicazione, intensità, attenzione, concentrazione, desiderio di far bene, tranquillità, decisione.

Troppi giovanotti che stancamente passeggiano per il prato.

Pochi giovanotti che al contrario, suppliscono all’assenza del compagno, rischiando più del lecito.

 

Varese parte alla grande segnando 3 mete in 21 minuti tra l’immobilismo e l’incapacità di togliersi dalle ossa e dalla mente, il torpore del freddo e della nebbia di parecchi milanesi in gita sul lago.

In effetti è dura per la Curva sugli spalti seguire le gesta dei propri beniamini così come per i Ragazzi capirci qualche cosa, nebbia o no.

Un paio di spunti giallo-nero e Capitan Federico (Dedori) segna la meta della bandiera. Lorenzo (Origgi), oggi ottimo nei placcaggi salva-tutto e nelle prese al volo, trasforma.

C’è tempo per un cambio (per infortunio); Paolo (Crepaldi) è costretto ad uscire dal campo per un pestone maligno; al suo posto Andrea (Mantegna). Da qui fino alla fine, Stefano (Paparoni) vestirà il ruolo di MM.

Finisce il primo tempo.

 

Inizia il secondo tempo.

La nebbia non molla; ferma, immobile, umida, tagliata solamente dalle luci gialle dei riflettori. La situazione rasenta il ridicolo: ci sono occasioni di gioco in cui dagli spalti, si contano 2 al massimo 3 giocatori; per il resto sono solo rumori.

 

Non sapremmo mai cosa Paolo (Demolli) abbia detto durante l’intervallo ma di sicuro ha raggiunto la mente, il cuore, le mani e le gambe dei Ragazzi.

 

Pronti via e Riccardo (Dorfmann) segna, ci riporta sotto nel punteggio e spaventa Varese.

Non è il solo ma è tutta la squadra a cominciare a giocare; è un film già visto: la reazione c’è ed è solida. 12 a 17 per Varese.

Al 10’ gli indigeni ristabiliscono le distanze: 12 a 22.

Succede tutto negli ultimi 10 minuti dell’incontro:

al 19’ segnano i Ragazzi grazie ad un’azione in solitaria di Fabio (Morosi) (grazie al fotogramma del fotografo ufficiale Gabriele (Dorfmann) riusciamo a partita conclusa ad individuare il marcatore …), meta che non viene trasformata. 17 a 22

dopo 3 minuti, Varese si porta sul conclusivo 27, noi fermi a quota 17.

A 2 minuti dal termine, Lorenzo (Origgi) con l’aiuto di tutto il pack, sfonda e marca la meta. 22 a 27.

 

Ultima occasione sprecata con una touche affrettata.

Finisce così.

 

 

Una sconfitta che brucia.

Queste sconfitte fanno ancora più male; il pensiero vola al primo tempo ed alla dormita dei più.

Se solo i tutti Ragazzi riuscissero a tenere alta la concentrazione per tutti i 60 minuti …..

Rispetto e un enorme grazie a chi si sbatte durante la settimana per arrivare a questo risultato e che cerca di trainare il resto della truppa …..

 

 

Alcune considerazioni:

 

  1. la nebbia. Non conosco la regola ma giocare in queste condizioni non solo è poco divertente ma a mio di vedere, pericoloso;

 

  1. i Ragazzi. Finché non decideranno di togliersi quella patina di superficialità, di inconsistenza, di sbadataggine, e seguire chi di loro dimostra di essere volenteroso, attento, caparbio e tenace, il gruppo non potrà arrivare a cogliere le soddisfazioni che tutti quanti ci auguriamo;

 

  1. arbitro. Da questa pagine (contrariamente a quello che accade sugli spalti J) non sono mai sorte polemiche verso chi, con grande passione e dedizione, svolge l’arduo compito di valutare e giudicare le prodezze altrui; in questo caso, raccolgo e faccio mie impressioni di molti presenti sulle tribune e devo purtroppo constatare che alcune scellerate decisioni hanno consentito a Varese di segnare una meta facile mentre la morbidezza di giudizio ha concesso un gioco piuttosto falloso dei padroni di casa. La ragazza è giovane e si farà, speriamo solamente che qualcuno di più autorevole di chi scrive e commenta, possa indirizzarla e correggerla. Attenzione siamo tutti d’accordo nel dire che l’insufficiente arbitraggio non è causa della sconfitta.

 

 

Pareri sparsi, raccolti prima, durante e a fine gara:

 

“Ambrosiana !!!” (all’entrata dei Ragazzi)

“Sveglia ragazzi ! sveglia !” (alla terza meta varesina)

“peccato per le mancate trasformazioni, avremmo vinto” (amaro responso)

“non si placca, si abbraccia” (costante …)

“lenti ad arrivare sulle ruck e sul riposizionamento difensivo” (al tè dell’intervallo)

“ma non piegano le gambe !” (mischia ordinata)

“ma cosa calciano a fare !?!” (up-and-under)

“Bravi !! che azione alla mano !!” (vedendo i Ragazzi perdersi nella nebbia …)

“quando vogliono sono veloci e precisi” (vedendo i Ragazzi tornare dalla nebbia dopo la meta …)

“meta !!!! chi ha segnato ??” (dagli spalti, dalle panchine, dal campo, ….)

 

Riporto una affermazione di Simone Favaro, flanker del Benetton Treviso e della Nazionale, raccolta dall’intervista pubblicata sul numero 87 di All Rugby, riconosciuto come uno dei più forti placcatori non solo in Italia:

Nella vita c’è la parola, nel rugby c’è il placcaggio. Il placcaggio è la via più breve perché la palla cambi padrone

 

Il prossimo weekend segna l’ultima dell’andata.

 

Nel Girone 2 i Ragazzi avranno una ghiotta occasione a Parabiago che segue in classifica di 3 punti; sarà incontro importante per la classifica; sfruttando il concomitante scontro tra la capolista fin qui sempre vincente Oltremella e il Como che ci sopravanza di un solo punticino, potremmo in un colpo solo staccare Parabiago e superare lo stesso Como, grazie alla augurabile vittoria dei leader.

 

Nel Girone 4 i meneghini saranno impegnati nella difficile trasferta di Seregno, oggi terza forza del girone. Una vittoria significherebbe moltissimo per l’ambiente, il morale, l’autostima e la classifica. In questo momento il girone vede due gruppi distinti di squadre, un girone nel girone, e Ambrosiana è la capofila del secondo gruppo. La vittoria o almeno una buona prova e magari anche un bonus, rafforzerebbe questa posizione in attesa di una seconda parte di campionato tutta da vivere.

 

 

Per terminare, nei giorni scorsi sono state diramate le decisioni del Giudice Sportivo in merito alla giornata precedente: è stato confermato il risultato di 39 – 12 (6 – 2) relativamente alla partita con Crema.

 

 

Come sempre un ringraziamento a Paolo, Luciano “Doc” e Luca, un grazie ai preziosi accompagnatori (anche oggi, bandierina alla mano, impegnati a calpestare la riga di gesso laterale del campo) ed ai sempre più numerosi fan della Curva Giallo-Nera

 

 

 

 

 

 

 

 

Buon allenamento a tutti

 

Corrado Rossi

 

 

 

 

 

Girone 2

Rugby Varese - AMBROSIANA Milano                  27 – 22 (5 – 4)

 

15

ORIGGI LORENZO

 

 

14

CAPUA ANDREA

Dal 1’ del 2T

GARBELOTTO PAOLO

19

GENNARI LEONARDO 

 

 

12

ROSSI DAVIDE

 

 

11

PAPARONI STEFANO

 

 

10

ARENA DAVIDE

 

 

9

CREPALDI PAOLO

Dal 22’ del 1T

MANTEGNA ANDREA

8

MOROSI FABIO

 

 

7

MORO MASSIMO

 

 

6

DORFMANN RICCARDO

Dal 9’ del 2T

RONZA ALESSANDRO

5

RENZONI MATTEO

 

 

4

PRETI ANDREA

 

 

3

LOCATELLI ALESSANDRO

Dal 11’ del 2T

MURGIA LEONARDO

2

MORELLI LORENZO

 

 

1

DEDORI FEDERICO

 

 

 

 

 

 

 

A disposizione

 

 

16

MURGIA LEONARDO

 

 

17

GARBELOTTO PAOLO

 

 

18

MANTEGNA ANDREA

 

 

20

RONZA ALESSANDRO

 

 

 

Primo tempo:

5’ mt VARESE (no trasformazione)                                                        (parziale 5 - 0)

11’ mt VARESE (si trasformazione)                                                         (12 - 0)

21’ mt VARESE (no trasformazione)                                                      (17 - 0)

23’ mt AMBROSIANA – Dedori (si trasformazione - Origgi)          (17 - 7)

 

Secondo tempo:

1’ mt AMBROSIANA – Dorfmann (no trasformazione)                  (17 - 12)

10’ mt VARESE (no trasformazione)                                                      (22 - 12)

19’ mt AMBROSIANA – Morosi (no trasformazione )                     (22 - 17)

22’ mt VARESE (no trasformazione)                                                      (27 - 17)

28’ mt AMBROSIANA – Origgi (no trasformazione )                        (27 - 22)

 

Cartellino giallo:

MOROSI FABIO al 4’ del 1T

 

Girone 4

AMBROSIANA Milano – Rugby Gerundi                              20 – 0  (4 – 0)

Risultato acquisito a tavolino perché Rugby Gerundi è scesa al di sotto del numero minimo di giocatori previsto dal regolamento.

 

15

GENOVESE,ANGELO

14

MESTRANGELO GIULIO

13

ANNONI RICCARDO

12

BERSANI,PIETRO

11

HAKEEM,KEROLOS SAMEH FIKREY

10

DI MAIO FEDERICO

9

POLETTI,NICOLA

8

RONZA,ALESSANDRO

7

BALDINOTTI,GIORGIO

6

CATALETTO DAVIDE

5

WARNAKULASURIYA,AROSH RUSHMITHA

4

AQUINO RICCARDO

3

DONZELLI,PIETRO

2

CIUSANI ANDREA

1

VALERIO,GIUSEPPE

 

 

 

A disposizione

16

LOPEZ PAREDES,ALEXIS ADONAY

17

PISTONE,TOMMASO

18

CUEVA PROANO STEFANO

19

DANIELLO RICCARDO

20

MEGNA LORENZO

 Sponsor e amici di Amatori Rugby Milano Junior